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Pistole per Paintball: qual è la migliore?

Quest’articolo nasce per essere un valido aiuto a tutti quelli che si avvicinano al mondo del Paintball. Nelle prossime righe vi spiegheremo le caratteristiche delle armi ad aria compressa, meglio note con il termine di marcatori o pistole.
Una pistola da Paintball è un’arma nella quale è inserita una pallina di vernice gelatinosa. Quest’ultima, grazie all’energia erogata da un gas (generalmente aria atmosferica, Co2 e altri gas tra metano e butano), è lanciata a una velocità dipendente dal tipo di marcatore e dalle caratteristiche specifiche dell’arma.
Secondo il loro utilizzo derivante dalle rispettive specifiche, è possibile individuare differenti armi classificabili per legge secondo il tipo di energia erogata:
1) Armi ad aria compressa: i marcatori o pistole da Paintball che sfruttano il meccanismo dell’aria compressa, lanciano le paintballs a un’energia superiore ai 7,5 J. Tali marcatori sono definiti con il termine di “full” poiché appartengono alla macro categoria delle armi comuni, pertanto non sono di libera vendita. Esse, infatti, per essere possedute richiedono una licenza di porto d’armi. L’energia sprigionata dalle pistole da Paintball ad aria compressa si aggira intorno alla media di 20 J – 30 J. Tuttavia, questo tipo di armi può raggiungere, in alcuni casi, anche i 60 J – 70 J. Il range di efficacia delle pistole da Paintball ad aria compressa è sui 100 metri, esso può allargarsi a un massimo di 400 – -500 metri.
2) Armi ad aria compressa eroganti un’energia inferiore ai 7,5 J: tali pistole sono anche dette “depotenziate”. Questo tipo di marcatori da Paintball sono di libera vendita, pertanto per il loro acquisto non è richiesto alcun tipo di licenza. L’unico neo è che, per poter comprare una pistola depotenziata, è necessario aver compiuto il diciottesimo anno di età. L’energia erogata da queste armi è variabile secondo i modelli specifici e del tipo di propulsione utilizzata. Generalmente è possibile confermare che le carabine erogano un’energia pari a 7 J, invece le pistole arrivano ai 3 J – 4J. Il range di efficacia minimo è di circa 30 metri, quello massimo arriva anche ai 200 metri.
3) Armi ad aria compressa che erogano un’energia minore di 1 J: questo tipo di marcatori sono definite anche come armi giocattolo. Esse, infatti, sono generalmente utilizzate per simulare situazioni all’interno di scenari di guerra. Questo tipo di armi possiede una capacità di tipo offensivo molto bassa, tuttavia è sempre molto importante possedere le protezioni idonee al caso. Tra i modelli più noti delle armi ad aria compressa di bassa energia vi sono la Colt M4, la Beretta 92FS, la AK74, la Glock 18C etc. L’efficacia di queste armi copre un range di 10 metri minimo e un massimo di 40 metri. Ricordiamo che per range di efficacia s’intende, in gergo delle armi da Paintball, fino a dove la pallina può arrivare, per cui è molto importante scegliere bene il posto in cui si utilizzano queste armi.
Come si stabilisce la precisione di un’arma da Paintball?
Le carabine sono le armi più precise in assoluto, assieme a quelle a canna fissa. La loro energia erogata è vicina ai 7,5 J, facendo sì che la pallina viaggi a 170 m/s. Le pistole che funzionano a C02 sono molto meno precise delle spinger, questo è dovuto al fatto che il C02 è notoriamente molto sensibile alle temperature e possiede, inoltre, una canna molto corta. La velocità della pallina è di circa 120 m/s. Tali specifiche sono dovute al fatto che le armi da Paintball sono ideate per realizzare scontri di tipo ravvicinato, per cui sono definite ottime anche quelle armi che viaggiano a 90 m/s, con una precisione di 10 metri e una rosata di 15 centimetri.

Abbigliamento da Paintball, cosa indossare per giocare?

Lo sport del Paintball sta riscuotendo notevole successo nel nostro Paese. Se dapprima appariva una pratica poco nota e dalle regole semplice, man mano che va diffondendosi, il Paintball assume sempre di più le caratteristiche di uno sport vero e proprio.
Generalmente, chi si avvicina per le prime volte al Paintball, immagina di dover acquistare non solo le attrezzature (marcatore, bombola, maschera, pallini, etc.) ma anche tutti i capi d’abbigliamento idonei per effettuare la partita. Nulla di più errato, in quest’articolo vi mostreremo come potete ricreare una perfetta divisa da Paintball, adoperando solamente ciò che già avete nel vostro armadio. Consideriamo, infatti, che già l’acquisto delle attrezzature necessarie per giocare a Paintball, costituisce di per sé un piccolo investimento, pertanto rimediare con quel che già si ha l’abbigliamento necessario, non è cosa da poco.
Per giocare a Paintball, infatti, non occorre uno specifico tipo di abbigliamento, tuttavia ciò che deve essere imprescindibile è la comodità. È di notevole importanza, infatti, l’utilizzo di capi che siano completamente comodi per chi li indossa e, soprattutto, che questi siano particolarmente strutturati da consentire la massima libertà di movimento al giocatore durante l’intera durata della partita.
In generale, la prima regola da seguire è optare per capi d’abbigliamento e calzature particolarmente vecchi, o almeno, consumati. Anche se la vernice delle paintballs è completamente lavabile e biodegradabile, vi consigliamo di non adoperare vestiti o scarpe ai quali siete particolarmente affezionati. Questi ultimi, infatti, potrebbero comunque rovinarsi durante il gioco attraverso strusciate sul terreno, urti o strappi.

Quali capi d’abbigliamento sono utili per una partita da Paintball?
Se avete già organizzato la vostra prima partita a Paintball, se si prospetta una giornata serena e mite, se non volete sfigurare innanzi ai vostri amici/avversari, seguite i nostri consigli e reperite nel vostro armadio i seguenti capi:
1) Scarpe: la scelta delle scarpe è la più importante tra tutte. Queste devono essere per voi particolarmente comode in quanto saranno ciò che vi consentirà di correre veloce e non farvi colpire da uno dei vostri avversari. Tra i tipi di scarpe che maggiormente rispondono a queste caratteristiche vi sono le classiche scarpe da ginnastica (possibilmente di colore scuro) o un paio di scarpe da trekking. La cosa più importante è che le scarpe abbiano almeno un piccolo strato di tassellatura sulla suola, così da avere maggiore attrito sul terreno. Quest’aspetto conta moltissimo nel caso in cui la giornata, differentemente dalle aspettative, risulti umida o, addirittura, piovosa. Alcuni giocatori alle prime armi scelgono calzature sotto forma di modelli in anfibi e stivali, tuttavia ben presto si rendono conto che essi rischiano di ostacolare e appesantire i movimenti del giocatore, il quale ne perde in fluidità e velocità.
2) Pantaloni: per giocare comodamente una partita di Paintball, non vi è nulla di meglio che scegliere un paio di comodissimi pantaloni. Il materiale preferito è il cotone, tuttavia se avete una tuta in acetato particolarmente comoda, va bene anche quella. Un’alternativa valida ai pantaloni della tuta può essere costituita da un vecchio jeans elasticizzato, possibilmente nei toni scuri così da essere sempre mimetizzatile con il campo.
3) Felpa: reperite una vecchia felpa dal vostro armadio e utilizzatela per realizzare la vostra divisa da Paintball. Assicuratevi che questa vi copra bene anche il collo, così da evitare qualsiasi rischio di contatto della vernice con la vostra pelle.
4) Cappellino: per non tornare a casa con i capelli intrisi di vernice, l’ideale è avvalersi di un vecchio cappellino, possibilmente senza visiera. Laddove lo aveste solo con quest’ultima, abbiate cura non sia troppo grande poiché potrebbe limitarvi la visuale.
5) Guanti: indossate, a completare la vostra divisa, dei guanti da lavoro. Essi vi consentiranno di difendervi da impatti con il terreno.

Bombole Paintball: meglio quella ad aria compressa o a CO2?

La bombola è un oggetto indispensabile per chi desidera iniziare a giocare a Paintball. Tuttavia, la scelta del tipo che si adatta maggiormente alle proprie esigenze, non è semplice. Attualmente esistono in commercio bombole ad aria compressa HPA (dall’inglese High Pressure Air) e bombole a base di CO2, anche se queste ultime non sono più tanto utilizzate. Qualunque sia il gas propellente utilizzato, la bombola si presenta come un serbatoio che si avvita semplicemente nella parte posteriore del marcatore.

Quali sono le specifiche delle bombole a CO2?

Le bombole con gas propellente a base di CO2 sono generalmente acquistate per essere installate e utilizzate sui marcatori di tipo meccanico. In genere, le bombole a CO2 sono costruite con un apposito sistema air-stop che impedisce al gas liquido di entrare all’interno del marcatore poiché potrebbe causare danni alle parti sensibili dell’attrezzo.  La pressione all’interno è di 1800 psi (circa 120 bar/atmosfera) mentre la pressione in uscita è di 850 psi (circa 56 Bar/atmosfera). Le bombole in CO2 in alluminio sono vendute in tre dimensioni differenti: 7, 12 e 20 di oz. Si consiglia di sottoporre le bombole a un’ “idro-prova” per avere la certezza che possano ancora essere utilizzate. Se il test è positivo, esse sono sfruttabili per altri 5 anni.

Quali sono le caratteristiche delle bombole per aria compressa?

Le bombole ad aria compressa sono realizzate sia in materiale di alluminio, sia in più materiali compositi tra cui il carbonio e la fibra di vetro.  La lavorazione delle bombole ad aria compressa in più materiali è dovuta alla volontà di ridurre il peso dei serbatoi e aumentarne anche la resistenza. La prima distinzione che va fatta quando si parla di bombole ad aria compressa è la pressione che ciascuna di esse è in grado di contenere al suo interno. Quest’ultima può essere di 3000 psi o 4500 psi. Tale parametro, oltre alla capacità in volume della bombola stessa, condiziona quella che è l’autonomia di tiro. In media un marcatore di tipo elettronico ha un’autonomia che va dai 1200 tiri affiancato a una bombola di 1,1 litri e caricata a 4500 psi.

Le pressioni utilizzate dalle bombole ad aria compressa sono più elevate rispetto a quelle con CO2. Secondo il tipo di bombola, essa può funzionare a 200 o 300 bar. Ciascuna bombola ad aria compressa è dotata di regolatori di pressione che consentono una pressione in uscita di 850 psi oppure di 450 psi. Inoltre, un’altra differenza con le bombole a C02 riguarda la metodologia di carico: le bombole a CO2, infatti, possiedono uno speciale sistema di carico che non consente il carico delle bombole a 200 Bar con una pressione più elevata. I volumi con cui sono realizzate le bombole ad aria compressa sono standard di tre tipi: 0,8 l, 1,1 l, 1,5 l. Per fare un esempio, una bombola di 1,1 litri se caricata a 3000 psi (circa 200 Bar) riesce a erogare almeno 800 colpi, se caricata a 4500 psi allora la media dei colpi oscilla tra 1200 e 1400.

Quale bombola è la migliore tra i due tipi?

Senza dubbio, noi ci sentiamo di consigliare le bombole ad aria compressa, per alcuni motivi che di seguito vi elenchiamo.

  • Per risparmiare qualche euro conviene prendere la bombola a CO2, tuttavia quelle ad aria compressa non hanno problemi di trasporto poiché sono meno capienti, similmente alle bombole da sub;
  • Il CO2 infine è usato per i marcatori di fascia bassa mentre l’aria compressa è idonea a tutti i tipi di marcatori poiché assicura prestazioni superiori sia in durata sia in gestione dei costi.

L’attrezzatura da Paintball: cosa acquistare?

Per avventurarsi nel mondo del Paintball ed essere sempre aggiornati sulle ultime tendenze, è opportuno avere ben chiaro quali sono gli strumenti di cui deve essere disposto un giocatore. Parliamo, nello specifico, dei vari oggetti di cui è composta un’attrezzatura affinché possa definirsi completa in tutto e per tutto.

Vediamo quali sono, in elenco:
Marcatore: esso è quel tipo di attrezzo che per alcuni porta anche il nome di “pistola” oppure “fucile”. Nello specifico il marcatore è un attrezzo meccanico adibito al lancio delle capsule gelatinose colorate. Affinché tale strumento svolga il suo preciso compito, è importante si avvalga dell’utilizzo di un gas propellente come l’anidride carbonica (CO2) oppure della classica aria compressa a circa 3000 o 4500 psi, termine che nel Paintball diventa HPA, ossia High Pressure Air. In commercio esistono molte tipologie di marcatori differenti tra loro, in primis è possibile fare una netta distinzione tra marcatori su base meccanica e marcatori su base elettrica. Mentre i primi strumenti sfruttano dei sistemi di molle o meccanici per consentire il rilascio del gas, i secondi si avvalgono di schede elettroniche per avere il controllo del sistema di rilascio del gas. È noto che, mentre i marcatori meccanici hanno una maggiore solidità e richiedono una manutenzione minore, i secondi sono un tantino più complicati, ma assicurano un tipo di prestazione superiore.
Caricatore: tale oggetto è conosciuto anche con il nome di “hopper” o “loader”, esso è il serbatoio contenente le paintballs gelatinose ed è agganciato direttamente sopra il marcatore. Il caricatore può essere sia a gravità, sia elettronico. Mentre nei marcatori che funzionano a gravità, le palline arrivano nel marcatore semplicemente per azione della forza di gravità, nel secondo tipo di caricatore le paintballs sono spinte grazie all’azione di motori di tipo elettrico. Questi ultimi, tuttavia, garantiscono una costanza di tiro maggiore nel caso si utilizzi un marcatore elettronico.
Bombola: essa è lo strumento che contiene il gas propellente di cui si serve il marcatore per funzionare e lanciare le palline. In commercio è possibile scegliere tra l’acquisto di una bombola per aria compressa oppure di una bombola per CO2, tuttavia quest’ultimo tipo è andato in disuso negli ultimi anni. Le bombole ad aria compressa sono realizzate o in alluminio, oppure con materiali composti di fibra di vetro o carbonio. Ciò che conta all’atto dell’acquisto non è tanto quest’ultimo aspetto, bensì la pressione che possono contenere al loro interno: 3000 psi oppure 4500 psi. Tale parametro, in aggiunta alla capacità della bombola in volume, definisce l’autonomia di tiro. Essa è di circa 1200 tiri per un marcatore elettrico che utilizza una bombola da 1 l caricata a 4500 psi.
Quali sono gli oggetti da “indossare” per giocare a Paintball?
Maschera: questo è un oggetto che garantisce una protezione completa, nonché obbligatoria, del giocatore durante tutta la partita di Paintball. La caratteristica fondamentale di ciascuna maschera è la lente, essa è testata per resistere all’impatto con una pallina di colore che impatta a una velocità massima di 350 fps (ossia a una velocità di 105 mt il secondo), addirittura superiore a quella attualmente consentita all’interno dei tornei europei, ossia di 299 fps. Anche i materiali della maschera devono essere comodi e dal design semplicissimo. Ciò che conta, nel Paintball, è che la protezione del giocatore sia massima ma l’angolazione visiva dello stesso non sia compromessa in alcun modo.
Abbigliamento idoneo: il giocatore ha l’obbligo di indossare un abbigliamento che gli consenta la massima comodità e fluidità nei movimenti poiché, tra una corsa e l’altra, non è semplice dover scontrarsi con cinture e abiti attillati. L’altra cosa importante è che siano coperte tutte le parti del corpo maggiormente esposte al rischio d’impatto con le palline di colore. La tuta specifica è composta da una jersey sintetica la quale porta sui gomiti, sul petto e sulle spalle delle zone imbottite per non far sentire l’urto; dei pantaloni anch’essi in materiale sintetico per poter uscire indenni senza il rischio di abrasioni e strappi ed infine, a completare l’outfit, vi è una bandana per evitare danni alla testa dovuti al lancio delle palline.

Quali sono le tre diverse modalità di gioco del Paintball?

Lo scopo principale del Paintball è simile a quello del vecchio gioco della ‘palla avvelenata’. Per vincere la partita, infatti, i giocatori di una squadra hanno l’obiettivo di annientare tutti quelli appartenenti alla squadra avversaria. Nel Paintball l’unica “arma” a disposizione sono le palline colorate, in materiale gelatinoso, che si lanciano grazie all’ausilio di fucili anche detti marcatori. Tuttavia, esistono generalmente tre diverse tipologie di campo mediante le quali, con differenti ambientazioni, si può realizzare una partita di Paintball.
Vediamo le tre tipologie nel dettaglio:
Speedball: con questo termine s’intende la versione sportiva del Paintball. Attualmente in tutt’Europa realizzano anche i campionati di Speedball, con tanto di Federazioni Nazionali Sportive al seguito. Data questa premessa, si spiega anche il motivo per cui lo Speedball possiede un proprio rigido regolamento. Lo Speedball nasce già tra il 1980 e il 1990, anni in cui si realizzavano tornei rigorosamente in aree boschive. Tuttavia, poiché il terreno era sempre differente in ciascun parco, non era semplicissimo equilibrare gli spazi e le difficoltà dei giocatori. Uno dei campi più popolari si trovava in California, chiamato SC Village, ed era interamente privo di alberi con numerosi edifici realizzati in legno compensato. Per questo motivo si diede vita ad un gioco che fosse di gran lunga più veloce, essendo questo privo di ostacoli, motivo per cui si coniò il termine di ‘Speedball’.
Com’è fatto il campo da Speedball e quali sono le regole principali?
Secondo il regolamento ufficiale, il campo da gioco deve essere lungo 50 metri, largo 40 metri e alto 6 metri. Esso deve essere composto da gonfiabili posti nella medesima posizione e in numero uguale per ogni lato del campo.
Le due squadre, partendo dalle estremità del campo, devono essere formate da un numero di 3, 5 o 7 giocatori. Lo scopo principale dello Speedball è di afferrare la bandiera situata nella base degli avversari, il tutto senza ricevere colpi ma solo tentando di eliminare i concorrenti. Il colpo può definirsi valido solo nel momento in cui la palla, colpendo il giocatore, si disintegra. La macchia, infatti, deve essere grande almeno quanto lo è una moneta da 2 euro. Il giocatore colpito smette di giocare ed esce dal campo nella maniera più rapida possibile, ponendo le mani sul capo e urlando “out” oppure “colpito”.
– Scenario: tale tipologia di gioco è quella che maggiormente si avvicina all’aspetto ludico tipico del Paintball. Lo scenario, infatti, si occupa di riprodurre scenari di gioco quanto più vicini ai luoghi nei quali sono avvenute battaglie storicamente combattute. Un esempio di queste è costituito dallo sbarco in Normandia oppure dal caro, vecchio Far West. Nello scenario i giocatori fanno tutti parte di una storia e possono sia avvalersi di fatti storici realmente avvenuti, sia avviare scenari futuristici in cui simulano il gioco. Le partite di Paintball in modalità scenario possono durare da poche ore a diversi giorni. Il numero di giocatori, infatti, può essere anche molto elevato.
Quali sono gli obiettivi del gioco scenario?
I giocatori di paintball che realizzano la modalità scenario hanno, divisi per squadra, lo scopo di portare a termine un numero ben preciso di missioni che consenta loro di guadagnare dei punti. Un esempio di compiti da sostenere è quello di catturare la bandiera in una determinata posizione, oppure coinvolgere nella missione stessa altri oggetti di scena, altri personaggi non giocanti oppure altro. Si noti bene che gli oggetti di scena, qualunque essi siano, possono divenire oggetti che sono raccolti dai giocatori per ottenere punti, assieme alle riproduzioni di barche carrarmati e simili. Anche per quanto riguarda l’abbigliamento, ai partecipanti al gioco è concesso l’utilizzo di costumi specifici come quelli storici o militari.
Woodsball: la tipologia di gioco in questione è utilizzata principalmente in boschi e ampie zone verdi. I ripari, infatti, sono creati secondo quelli naturalmente disponibili in loco. Le azioni di gioco che avvengono nel Woodsball sono molto simili a quelle che s’insegnano nei campi militari. Gli ostacoli, infatti, sono generalmente costituiti da alberi, buche, cespugli e dune. Lo stesso terreno di gioco non è necessario che sia pianeggiante. L’abbigliamento utilizzato e le regole sono uguali a quelle dello Speedball, ma spesso l’attrezzatura è in versione militare oppure in camouflage.

Tutto sulla manutenzione dei fucili da Paintball

Il Paintball è uno degli sport che sta facendosi spazio all’interno di una realtà piuttosto particolare com’è quella del contesto italiano. Tale sport richiede una particolare attrezzatura composta non solo da un abbigliamento idoneo, ma anche da armi da sport specifiche come ad esempio i fucili, noti anche come pistole o marcatori. Affinché tali strumenti rendano al 100% è opportuno provvedere ad una costante e precisa manutenzione affinché non siano rovinati dall’usura o da uno scorretto utilizzo.

Quali sono le modalità per avviare una manutenzione completa dei fucili da Paintball?
All’atto dell’acquisto di un fucile, generalmente, riceviamo con tutti i ricambi anche il libretto d’istruzioni. Tuttavia esso non è particolarmente utile per capire quali sono le tecniche di manutenzione del fucile, il libretto ci fornisce solo il disegno spiegato di come pulire la canna con lo scovolo ricevuto in dotazione e come spruzzare qualche goccia di silicone all’interno del foro deputato ad accogliere i pallini.
Tra le modalità di cura del vostro fucile da Paintball vi sono alcuni accorgimenti da adottare per i quali il vostro strumento durerà a lungo.

Ecco i sei più importanti:
1) Ridurre l’Hop-up a zero
2) Posizionare il fucile sul colpo singolo
3) Tirare almeno due volte a vuoto così da distendere la molla
4) Eliminare quanto prima la batteria e metterla a scaricare
5) Laddove il vostro fucile è bagnato, asciugarlo con cura e lasciarlo all’aria
6) Eliminare i pallini da condotto dei caricatori mediante l’utilizzo della levette posta accanto alla bocca.
Per una manutenzione di tipo ordinario vi sono 4 azioni da compiere:
1) Spruzzare lo spray al silicone nel foro di caricamento. Tale operazione va compiuta ogni due giochi al massimo, a patto che non vi siano altri tipi di problemi. Se avete un fucile che va sott’acqua, fate sempre una spruzzata di silicone.
2) La pulizia della canna è un’altra operazione importante: essa va compiuta poggiando un pezzo di carta che assorbe nelle asole della bacchetta, avendo cura di sfregare la canna così da spalmare lo spray sull’intera superficie della stessa. Il fondo della canna, invece, va pulito con una carta pulita ruotando la bacchetta per sfregare contro l’hop-up sul quale generalmente si deposita lo sporco.
3) Pulire i caricatori all’esterno, dopo averli svuotati al termine del gioco, spruzzando dell’aria secca spray sulla camera e sul condotto dei pallini. L’aria secca spray è quella utilizzata anche per pulire i computer.
4) Infine, è importante dedicare qualche minuto per la pulizia della rotella. Essa va compiuta smontando il caricatore ed estraendo il meccanismo dalla box metallica e soffiandoci sopra.
La manutenzione straordinaria dei fucili da Paintball è quella che si fa quando lo strumento è stato fermo per mesi oppure quando l’arma è appena acquistata.
Le principali operazioni da compiere per svolgere una manutenzione straordinaria sono 3:
1) Pulire la canna e spruzzare così come descritto in precedenza. Controllare la guarnizione dell’Hop-up che, essendo in gomma, rimasta ferma per lungo tempo, può seccarsi o divenire appiccicosa.
2) Se il fucile è nuovo, provate a sparare almeno una cinquantina di colpi singoli, così da far rinvenire l’Hop-up. Questo è il momento per regolare anche il mirino.
3) In caso di fucile rimasto fermo per molto, si consiglia di fare ugualmente l’operazione di cui sopra ma solo per una decina di colpi. In questo caso, gli ingranaggi sono già segnati tra loro e le dentature sono adattate.
Si consiglia, infine, di fare particolare attenzione ai prodotti utilizzati per la pulizia e la manutenzione in generale. Per quanto riguarda lo spruzzo che si fa all’interno, è importante non siano mai prodotti per armi poiché sono troppo aggressivi per i componenti utilizzati per realizzare i fucili da Paintball.

I tre tipi di fucili da Paintball

Il fucile da Paintball, meglio noto con i termini di pistola o marcatore, è uno strumento che ha la funzione di lanciare capsule piene di vernice. Il marcatore, in genere, per svolgere la sua funzione si avvale dell’anidride carbonica C02 come gas propellente oppure di semplice aria compressa a circa 3000 o 4500 psi, meglio nota dai giocatori di Paintball come HPA, High Pressure Air.
I marcatori hanno la funzione di proiettare le paintballs sul bersaglio ad altissima velocità, lancio che può raggiungere una potenza massima di 7,5 joule. Solo nelle partite a livello amatoriale, tuttavia, il marcatore è tenuto a una potenza che non supera i 2,5 joule. Ricordiamo, infatti, che il marcatore è un attrezzo sportivo, non è per nulla un’arma.

Quali sono i fucili da Paintball attualmente in commercio?
In commercio esistono tipi differenti di marcatori da Paintball, tuttavia è possibile fare una prima distinzione tra marcatori meccanici ed elettronici.

I marcatori meccanici sono più robusti e richiedono una manutenzione sporadica e minore degli altri. Questo tipo di fucili da Paintball sfrutta delle molle o dei sistemi a base meccanica per rilasciare il gas che fa da propellente.
In genere questo tipo di fucili ha una lunghezza media di 50 cm, esso è alto circa 15 cm e pesa poco meno di un Kg. I materiali principalmente utilizzati sono il metallo, che riveste l’ABS e la meccanica. I pallini, in plastica, ceramica o metallici, possono raggiungere una portata di 50 metri grazie alla potenza di almeno 1 joule.

All’atto dell’acquisto, sono compresi anche altri oggetti oltre al marcatore. Tra questi vi sono le cartucce (in numero di 4), un porta cartucce lavorato in tessuto antistrappo, una torcia per utilizzarla in modalità visione notturna, una cinghia per indossarla a tracolla, un piccolo carico che inserisce i pallini più velocemente nelle cartucce, un’asta pulisci canna nel caso si inceppi, n.50 pallini e il libretto con le istruzioni e le specifiche tecniche del fucile. I fucili a molla hanno anche un’impugnatura comoda, ergonomica e antiscivolo, assieme ad un selettore per riporlo in sicura.
I marcatori elettronici, invece, sono più complessi da utilizzare ma assicurano prestazioni di qualità maggiormente elevata. Tali marcatori si avvalgono dell’utilizzo di schede elettroniche che controllano il sistema di rilascio del gas. In genere, un marcatore elettronico è lungo circa 122 cm e alto 16 cm. Tale modello pesa circa 3 chili, pertanto è indicato per i più esperti del settore. Il materiale utilizzato è completamente metallo, mentre i pallini sono di plastica o macchianti. Questi ultimi raggiungono una portata di 50 metri grazie alla potenza di tiro che va almeno oltre il joule.
Un’ulteriore differenziazione può essere compiuta tra fucili da Paintball elettronici: essi possono essere elettronici semplici o elettronici pneumatici. I primi hanno uno switch elettronico che velocizza l’azione manuale del grilletto, tuttavia il sistema di propulsione è sempre di tipo meccanico.

I fucili da Paintball elettronici si avvalgono dell’utilizzo di una batteria. Il fucile elettrico è lungo circa 80 cm e alto 24 cm. Il suo peso varia dai 2 kg ai 2,8 kg. Esso è composto principalmente da metallo, sia per la meccanica sia per l’ABS, ha un calibro di 6 mm e una potenza di 1 joule, la cui portato finale è di 40 metri in media. La confezione con la quale si acquista un fucile elettrico comprende, oltre al fucile stesso, un caricatore da 60 colpi, una batteria ed un caricatore, una serie di slitte regolabili per eventuali accessori, un silenziatore, delle canne intercambiabili, un’impugnatura di tipo secondario, una cinghia per regolare la tracolla, il sistema di caricamento rapido, un’asta per pulire la canna, un numero pari a 100 pallini, il libretto delle istruzioni e della manutenzione.

I fucili elettronici pneumatici, invece, hanno un marcatore che funziona mediante un’elettro-paratoia e un grilletto elettronico. Questo tipo è uno dei più veloci, consuma un quantitativo minore di aria ed è uno dei meno rumorosi.
Affinché vogliate utilizzare qualsiasi tipologia di marcatore, è importante avere un contenitore di aria e un altro contenitore in cui inserire le palline piene di vernice.

Come Prepararsi per una Partita di Paintball?

Quanti di voi hanno già sentito parlare di Paintball? Questo sport, che nasce negli anni Settanta, sta facendosi sempre più spazio anche in Italia.
Quali sono i passaggi da compiere per chi si accinge a fare una meravigliosa partita di Paintball?

In questo articolo vi elencheremo i dieci passi fondamentali da compiere per attrezzarvi, prepararvi e affrontare il vostro primo scontro di Paintball.
– Acquistare una bombola di anidride carbonica (CO2) da 300 O 600 grammi e assicurarsi che sia piena per almeno la metà prima di presentarsi sul campo da gioco. La bombola è ciò che consente alla palline di fuoriuscire ed essere lanciate a gran velocità. Si consiglia di affidarsi ad un venditore di fiducia, oltre a controllare che quest’ultima abbia il certificato della Comunità Europea che ne garantisce la sicurezza completa.
– Indossare una sciarpa per proteggersi dai “colpi” dei nemici che spesso scelgono gola e collo per neutralizzare l’avversario. Inoltre, è opportuno anche avvalersi di un cappello da indossare al di sotto della mascherina, così da rimanere sempre asciutti dal sudore ed evitare che la mascherina si appanni. In tal modo, non vi saranno tracce di vernice nemmeno nella capigliatura, specie per le donne.
– Recuperare un numero pari ad almeno 800 palline di vernice e inserirle nell’apposita cintura. Basteranno un numero pari a cinque o sei pod colmi di vernice, da non tenere tutti addosso poiché sarebbero molto pesanti. I pod sono delle provette poco costose che servono sia da deposito che da cestino per le munizioni durante l’attività di gioco. Per la vernice che finisce sulla mascherina, si consiglia di avvalersi di una spatolina che li pulisca all’occorrenza e delle salviette lavavetri per pulirle meglio.
– Per affrontare una partita è importante avere cura del marcatore, quindi provvedere ad un’accurata pulizia così da garantire una potenza elevata di tiro. Ugualmente, il fucile dovrà essere stato controllato precedentemente così da assicurarsi che il tiro sia fatto bene e senza alcun difetto. Un fucile difettoso può essere pericoloso sia per il giocatore che attacca che per l’avversario che è colpito
– L’abbigliamento da usare deve prevedere vestiti mimetici, scarponi con ottima suola e una maschera idonea alla misura del proprio volto.
– Prima di andare a giocare, è opportuno dedicarsi ad una seduta di stretching che consenta ai propri muscoli di riscaldarsi senza farsi venire un crampo nel bel mezzo del gioco.
– Avvalersi del cronografo accanto al proprio fucile. Tale strumento consente di controllare la velocità con cui il fucile spara le paintballs di vernice che, laddove fosse troppo forte, potrebbe creare lividi o far del male all’avversario. Tale condizione andrebbe contro le regole dello sport.
– Se non si ha una tuta mimetica, basta recuperare un paio di maglioncini e pantaloni ormai vecchi, anche se macchiati. In ogni caso, la vernice utilizzata nelle paintballs è biodegradabile e lavabile, ma è meglio avvalersi di indumenti che tendenzialmente non si useranno più. In alcuni casi, si usano dei giubbotti da indossare sopra i propri indumenti così che si ottiene una seconda protezione oltre la propria. Le calzature da indossare devono essere ultra comode e devono, inoltre, assicurare la comodità e la mobilità.
– Assicurarsi che non vi sia alcun lembo di pelle scoperto e non perché questa sia tossica, quanto perché l’impatto della pallina sul corpo è doloroso e potrebbe recare arrossamento e lividi vari.
– La strategia da utilizzare non è quella di correre all’impazzata da una parte all’altra del campo, bensì quella di risparmiare le energie e scegliere posti in cui la mira è buona e le spalle sono coperte.

Attrezzature per Paintball: cosa serve per iniziare a giocare?

Il Paintball è uno sport davvero divertente, sia per giovani sia per i più grandi. Tuttavia, vi sono alcune cose da sapere per quanto riguarda l’attrezzatura necessaria di cui si ha bisogno per iniziare a giocare. Il primo elemento che non può mancare è la cosiddetta maschera. Essa costituisce una protezione del viso a 360 gradi, orecchie incluse. Alcuni modelli arrivano a coprire anche l’intero capo, generalmente la maschera si compone di lente, protezione viso, cornice, una cima retraibile, una protezione per le orecchio, una chiusura di tipo elastico regolabile per mantenerla attorno al capo e una chiusura di sicurezza che consente alla maschera di rimanere immobile sul viso anche durante lo svolgimento della partita.
Il secondo oggetto indispensabile è il fucile, meglio noto con il nome di marker (marcatore). Esso è uno dei componenti fondamentali dell’intera attrezzatura in quanto ha lo scopo di parare le paintballs su un’area prefissata a scelta del giocatore. La funzionalità di un marcatore si basa su 4 elementi; il marker, la bombola, il caricatore e il tappo (o sacchetto).
Quanti tipi di marcatori esistono?
A oggi sono in commercio due tipi di marcatori: quelli a pompa e quelli semi-automatici. I primi hanno un armamento di tipo manuale, i secondi necessitano, per l’avvio, di una pressione leggera sul grilletto per ciascun colpo. In seguito allo sparo, in maniera automatica, è caricata la biglia successiva. Il marcatore semiautomatico, inoltre, può essere a sua volta di tre tipi: meccanico, pneumatico ed elettropneumatico. Il marcatore meccanico ha un azionamento a valvola di martello, quello pneumatico si avvale dell’aria compressa mentre quello elettropneumatico si autoproduce quando la bombola è collegata al marcatore.

Quali sono gli altri elementi per una perfetta attrezzatura da Paintball?
Proseguendo con le attrezzature utili per iniziare a dilettarsi nello sport del Paintball, ritroviamo gli utilissimi caricatori. Questi aggeggi sono i serbatoi in cui sono contenute le palline: ciascuno di essi ha una capacità media di 170-200 biglie. Esistono caricatori gravitazionali, agitatori e forcefeed: essi si differenziano tra loro in base alla capacità di sostegno dei ritmi per secondo, da un minimo di una o due biglie per secondo a un massimo di 20 biglie per secondo.
Infine, per ordine ma non per importanza, un buon giocatore di Paintball che si rispetti deve avere anche una vasta scelta di biglie con vernice a sua disposizione.

Le paintballs si presentano come delle sfere in forma di capsula in materiale gelatinoso. Esse contengono al loro interno delle glicole in polietilene, oltre ad altre sostanze mai tossiche e solubili in acqua, assieme a tracce di colorante alimentare. La vernice, infatti, contiene le classiche sostanze usate per realizzare i prodotti alimentari colorati. Tuttavia, pur essendo commestibile, il contenuto ha un sapore davvero sgradevole! Le biglie per il Paintball non contengono sempre al loro interno il colore che di cui invece sono rivestite all’esterno. Per fare un esempio, potreste trovare innanzi a voi una biglia rossa all’esterno e con della vernice verde al suo interno.
Tutte le biglie regolamentate sono anche biodegradabili, pertanto non si danneggia l’ambiente con il consumo eccessivo delle stesse. Il calibro delle biglie va da un minimo di 68 ad un massimo di 70. Affinché la loro prestazione sia elevata, è importante che le biglie siano calibrate con la misura della canna da tiro. Si consiglia di tenere le biglie lontano da temperature eccessivamente basse o alte in quanto esse sono particolarmente sensibili all’umidità e agli sbalzi termici. La temperatura idonea alla quale sottoporle va dai 15 gradi ai 20 gradi centigradi.
Infine, anche l’abbigliamento è parte integrante dell’attrezzatura da Paintball: si consiglia una tuta comoda a maniche lunghe, una t-shirt che protegga la pelle al di sotto della tuta e pantaloni che coprano sino alla caviglia.

Marcatori per Paintball: dove acquistarli online?

Il Paintball è uno sport che richiede una specifica competenza anche nella scelta dell’attrezzatura idonea per giocare. Oltre a quella relativa all’abbigliamento, anche la scelta dei marcatori è un aspetto particolarmente importante dell’intera giocata. Tuttavia la vendita e il conseguente acquisto di marcatori in Italia possiedono delle sfaccettature ambigue che vanno ulteriormente chiarite. Partiamo cercando di chiarire che quando spesso si sente dire che il Paintball in Italia è illegale siamo innanzi a una grossa imprecisione. Il Paintball in Italia non è illegale, bensì non è disciplinato da leggi specifiche create ad hoc.
Ne consegue, tuttavia, che l’acquisto e la vendita dei marcatori è illegale poiché non esiste una trafilassi che lo consenta. Per vendere o per acquistare dei marcatori in Italia, bisogna fare riferimento a società italiane che fanno da intermediari tra noi acquirenti e il venditore europeo. In tal modo sono tutelati sia il commerciante sia il giocatore di Paintball che vuole acquistare un marcatore. Tuttavia, negli ultimi periodi è stato stabilito che il marcatore non può essere comprato da una persona singola, bensì solo da titolari di associazioni sportive, come i campi da gioco. Il singolo che acquista un marcatore, infatti, è considerato come possessore di arma con “capacità offensiva” e pertanto potrebbe incorrere in problemi burocratici e d’immatricolazione anche se provasse a dichiararlo e registralo come arma.
In che modo è possibile comprare marcatori sui siti internet ed e-commerce?
Proviamo a fare un passo indietro: il Paintball è uno sport riconosciuto a livello internazionale, pertanto il marcatore si configura letteralmente come un attrezzo sportivo che è soggetto all’acquisto regolamentato e concesso solo da parte delle società sportive. Queste ultime, infatti, sono gli unici enti autorizzati a consentire l’uso di queste “armi da gioco” a tutti i propri associati, siano essi maggiorenni oppure minorenni purché alla presenza di persone adulte con le opportune misure di sicurezza.
Sugli e-commerce esistono numerosi modelli che potrete scegliere e richiedere di mantenere in custodia alla società sportiva presso la quale vi allenate. Tuttavia, per i più inesperti, non è semplice districarsi tra gli infiniti tipi di modelli, marche, costi e utilizzi dei diversi marcatori.
Consigli per la scelta del marcatore
Un consiglio che possiamo darvi è quello di fare prima il punto della situazione e poi procedere alla scelta del modello di marcatore. È opportuno, infatti, chiedersi cose del tipo quante volte a settimana intendo praticare il Paintball, quanto sono disposto a spendere? Se siete tra quelli che fanno un paio di partite all’anno con gli amici, vi conviene acquistare un’attrezzatura con marcatori economici. Se viceversa, invece, avete intenzione di allenarvi almeno due o tre volte al mese, meglio acquistare un marcatore migliore in grado di garantirvi sicurezza e affidabilità per lungo tempo. Per quanto riguarda i prezzi del marcatore venduto online, uno di fascia bassa va da un minimo di 70 ad un massimo di 120 euro, un marcatore di fascia media, invece, parte da almeno 200 euro. Mentre con le pistole di fascia bassa è possibile intraprendere attività generiche e sporadiche di Paintball, con quelle di fascia media è possibile partecipare a competizioni più grandi, ad esempio nel caso in cui i turni di gioco siano più lunghi.
Nei negozi online, inoltre, vi è una vasta scelta di marcatori che siano composti da parti di diversa manifattura. Questa specifica, infatti, conviene di gran lunga rispetto alle altre tipologie poiché consente l’eventuale sostituzione del solo pezzo danneggiato piuttosto che dell’intero apparecchio. Badate bene che molte case di fabbricazione assicurano anche un determinato periodo di garanzia che consente l’eventuale riparazione o sostituzione gratuita del prodotto.
Correte nei negozi online e scegliete il modello di marcatore più idoneo alle vostre esigenze!

Dove acquistare online gli articoli per il Paintball?

Il Paintball è uno sport che, nel corso degli anni, ha raccolto milioni di consensi in diverse fasce d’età: dai giovanissimi sino alle persone adulte, tutte accomunate dal desiderio di mettersi in gioco e provare una versione “pacifica” di una battaglia tra squadre.
Essendo questo uno sport relativamente giovane, in molti si chiedono come poter iniziare a praticare il Paintball ma, soprattutto, dove reperire le attrezzature necessarie per essere sempre all’avanguardia, battendosi con i propri amici, colleghi, etc.
Sebbene ad oggi esistano numerose catene di negozi sportivi che raccolgono un vastissimo assortimento di attrezzature per ogni genere di sport, rimangono tuttavia alcune attività come quella del Paintball che fa fatica a trovare spazio in ciascuna di esse. Il miglior modo per essere sempre aggiornati e trovare l’articolo che fa per voi sono i negozi online.
Come e dove scegliere le attrezzature da Paintball e l’abbigliamento idoneo su internet?
Non tutti conoscono lo shopping online e molti, spesso spaventati dal fatto di non poter vedere il capo con i propri occhi, finiscono per rinunciare agli acquisti e/o accontentarsi di quel che trovano nei negozi sportivi. Attualmente esistono una serie di aziende di commercio, soprattutto italiane, che hanno un proprio sito internet, una propria home page ed un catalogo ricchissimo a disposizione dei loro clienti. Compiere acquisti online, inoltre, è spesso un modo per risparmiare sugli acquisti e garantirsi prodotti unici e introvabili.
Gli acquisti online per chi inizia a praticare il Paintball sono molto vari: dall’abbigliamento alle attrezzature c’è davvero l’imbarazzo della scelta! Per quanto riguarda le sedi degli store online, molte sono in Italia, altre in Paesi europei e non. Per non incorrere in problemi con la dogana e per non pagare molti soldi per la spedizione, è consigliabile affidarsi ad uno e-commerce italiano oppure ad uno straniero ben noto. Le spese di spedizione, in gran parte dei casi, si aggirano intorno ai 9 euro per tutti i pacchi che non superano i 15 chilogrammi.
Come risparmiare acquistando attrezzature da Paintball online?
In ciascuno store online, inoltre, è molto conveniente fare acquisti quando vi sono offerte e sconti. In questi casi, infatti, è possibile acquistare un tiratore, una tuta o un softair anche con l’80% di sconto! Prezzi incredibili che non troverete mai in nessun negozio. In genere, gli sconti degli e-commerce di Paintball vanno quasi di pari passo con quelli di fine stagione che tutti noi già conosciamo. Ad esempio, potreste trovare offerte molto accattivanti al termine della stagione estiva, o nei mesi di luglio e agosto, momenti in cui le stagioni sono più miti e una “battaglia” di Paintball con gli amici ci sta proprio bene.
Per chi desidera fare acquisti ma non ha molto denaro a disposizione, vi sono alcuni siti online che consentono di mettere in vendita i propri oggetti relativi allo sport del Paintball, così da consentire non solo di recuperare parte della somma spesa, ma anche di acquistare dei perfetti usati in ottime condizioni. Gli oggetti sono personalmente controllati dal venditore che li inserisce sul sito e ne consente la restituzione laddove le caratteristiche non corrispondano alla descrizione. La pratica della vendita dell’usato in buono stato è spesso adottata da chi si avvicina per la prima volta al Paintball il quale, pur essendo uno sport abbastanza semplice, richiede una serie di attrezzature e abbigliamento ben precisi.

Le basi del Paintball: campo, strategie, attrezzature

Il Paintball è uno degli sport che ha assunto notevole importanza da diversi anni. In quest’articolo vedremo quali sono le caratteristiche del campo in cui si pratica il Paintball, quali sono le strategie maggiormente adottate e, infine, che tipo di attrezzature è necessario per giocare perfettamente una partita.
Quali sono le caratteristiche di un campo da Paintball?
Iniziamo col dire che un campo da gioco da Paintball che si rispetti deve costituirsi come un’area ampia e spianata. Generalmente si preferisce avvalersi di erba naturale oppure sintetica. Il perimetro del campo va realizzato con maglie di reti particolarmente resistenti, nello specifico fitte e strette.
Tali caratteristiche, infatti, consentono alla rete di non cedere innanzi a un impatto da parte di un giocatore e fanno sì che le palline non oltrepassino l’area di gioco. L’altezza delle reti minima è di 3 metri, meglio se è di 4 metri. Quest’ultima garantisce estrema sicurezza al pubblico che, viceversa, rischierebbe di essere spiacevolmente colpito. All’interno del campo possono essere posti ostacoli, purché essi distino un metro dalla linea di margine che, a sua volta, disterà almeno un metro dalla rete che fa da perimetro.
Quali sono le strategie del Paintball?
Nel gioco del Paintball esistono differenti tipologie d’azione, meglio note con il termine di strategie le quali consentono un divertimento a 360 gradi. Vediamone alcune:
Eliminazione diretta: questa strategia prevede che le due squadre partano dalle loro basi con lo scopo ultimo di annientare tutti i giocatori della squadra avversaria. Nel momento in cui un avversario è colpito, non può procedere al contrattacco sino alla fine del gioco.
Somma punti: in questa tipologia di gioco, l’obiettivo di entrambe le squadre è quello di eliminare per più volte gli avversari entro un determinato limite di tempo. Tale procedura va fatta avanzando sempre nella metà propria del campo. Quando un partecipante al gioco riceve il colpo, deve tornare alla base per “rinascere”, così da poter tornare in gioco. Ciascun giocatore eliminato varrà un punto per la squadra attaccante, vince il gruppo di giocatori che ha eliminato gli avversari per più volte nel tempo predefinito.
Ruba bandiera: questa strategia prevede che le due squadre siano disposte su due basi opposte tra loro. L’obiettivo del gioco equivale alla presa della bandiera posizionata al centro del campo e al portarla all’interno della propria base. In tal modo, la partita può definirsi come conclusa. Se un giocatore è colpito mentre trasporta la bandiera, deve necessariamente abbandonarla e uscire dal gioco. Al termine del gioco, se la bandiera non è in mano a nessuno dei giocatori, la vittoria va alla squadra appartenente alla parte del campo in cui la bandiera è poggiata.
Guerra di Piero: tale strategia prevede l’assenza completa delle squadre, il combattimento è tutti contro tutti. I giocatori sono disposti sul campo in modo casuale e il gioco termina quando rimane un giocatore in modalità attiva sul campo.
Quali sono le attrezzature necessarie per giocare a Paintball?

I giocatori di Paintball devono munirsi di abbigliamento specifico per partecipare a una partita. Generalmente si consigliano dei pantaloni lunghi con una maglia a maniche lunghe ed il body armour (corpetto) o una maglietta da protezione da indossare al contatto con la pelle. Si sconsiglia l’utilizzo d’indumenti corti per evitare il contatto del colore con il corpo.
I giocatori, inoltre, hanno il divieto di indossare scarpe che recano al di sotto punte o oggetti di materiale metallico. Sul capo ciascun partecipante al gioco può indossare un copricapo che non vada oltre le spalle e che aderisca perfettamente alla testa.

Infine, tra le attrezzature tecniche per il gioco vi sono i caricatori e le paintballs. I primi devono sempre essere di colore unico e le seconde devono essere sempre accompagnate da una scheda tecnica riconosciuta dalla Comunità Europea.

Paintball: cos’è e qual è la sua storia?

Il paintball è uno sport particolarmente divertente in cui i giocatori hanno l’obiettivo di eliminare i propri avversari macchiandoli con il lancio di sfere colme di vernice. Esse sono lanciate mediante l’ausilio di fucili ad aria compressa i quali consentono un impatto forte con il corpo dell’avversario che genera la rottura delle sfere e il rilascio del contenuto al loro interno.

Le regole prevedono che quando il giocatore è colpito, dovrà attendere un tempo prestabilito per poi poter riprendere il gioco. Chi gioca a paintball non solo svolge un tipo di attività piacevole e divertente ma contribuisce anche alla salvaguardia del pianeta in quanto le paintballs sono realizzate al 100% da materiali biodegradabili o, comunque, ecosostenibili.

I giocatori possono essere sia uomini, sia donne, sia bambini. Esso non è uno sport che incita alla guerra ma un modo per creare lo spirito di squadra, comprendere le dinamiche del gioco di gruppo e donare se stessi per il benessere della squadra.

Da dove nasce lo sport del paintball?
Il Paintball trova le sue radici negli anni settanta. Nello specifico, tale sport nasce nel momento in cui si pensò di utilizzare i fucili a vernice negli Stati Uniti come stratagemma per identificare gli alberi che dovevano essere tagliati, attraverso la macchia dovuta al lancio della vernice. Prima di arrivare a questo tipo di utilizzo, il meccanismo fu studiato da Charles Nelson che, con la sua “Charles Nelson Paint Company”, ricevette l’incarico di creare un sistema ad hoc per il lancio di vernice a lunghe distanze. Fu proprio lui l’inventore della primissima sfera da paintball che colpiva gli alberi della “US forestry service”.

La sfera si presentava come una capsula di tipo gelatinoso al cui interno, era inserita una vernice a base oleosa, tuttavia con essa il lavoro non era terminato poiché mancava lo strumento con cui procedere al lancio delle sfere di vernice. Per tale motivo i fratelli Nelson si affidarono alla fabbrica tuttora attiva “Crossman”, essa si occupa di produrre fucili ad aria compressa dai quali venne fuori il primissimo marcatore.

Tale sistema fu utilizzato per circa quattro anni, tuttavia man mano che esso era adoperato, venivano fuori sempre più difetti relativi alla fabbricazione dello strumento. Charles Nelson, tuttavia, da uomo caparbio che era, si affidò al consulto della “Daisy manufactoring Company”, la quale ricomincio a lavorare da capo sul progetto del marcatore sino a realizzarne, nel 1972, uno tutto nuovo. Il suo nome fu “Nel-007” ed esso fu un reale successo.
Da questo momento in poi le vendite andarono ben oltre le aspettative fino al punto di essere acquistate da ogni servizio forestale americano, sia pubblico, sia privato.
Dopo questi eventi, tre uomini di nome Haynes Noel, Charles Gaines e Bob Guernsey, sulla base di tale sistema ebbero una brillante idea. Nonostante fossero uno scrittore, un venditore di articoli sportivi e un agente di borsa, studiarono un modo del tutto differenti di utilizzare i marcatori. Esso prevedeva l’utilizzo di un contesto che richiamasse quello della preda e del cacciatore, simile in parte a quello di una battaglia militare.

Tale utilizzo poteva definirsi uno sport, dal nome di “Combat Survival game”. Il trio, dopo aver testato l’effetto del lancio su alcuni coetanei, si rese conto che non procurava alcun dolore l’impatto della pallina sul corpo e avviarono la prima partita in un’area boschiva di circa ottanta ettari.
Dopo circa trent’anni da quella prima partita, sono cambiati molti aspetti del Paintball. Quello che inizialmente era definito solo un semplice gioco di sopravvivenza, prese piede come una delle più famose discipline sportive diffuse e note in ogni angolo del pianeta.
A partire dagli anni ottanta tale sport ha preso a diffondersi un po’ ovunque, sino ad essere praticato anche a livello professionistico. Negli Stati Uniti d’America, oltre a quella della lega ufficiale, ciascun’Università presente ha la propria squadra di Paintball, nella stessa Europa è presenta la “European Paintball Federation” che celebra questo sport in quattro città europee.